DANTEDI' 2021

La 4h e la 4i hanno aderito all'iniziativa dell'Associazione degli italianisti-sezione didattica in occasione del Dantedi producendo un video di tre minuti su un canto affidato per sorteggio.

Referenti le prof. Alfano e Corsale  

 

4H 4I
LE DOLCI RIME TRA MARE E CIELO TRA LUCE ED OMBRA TRA TERRA E CIELO: IL XXVII CANTO DEL PARADISO   

LE DOLCI RIME TRA MARE E CIELO 

•Canto XXVI, Purgatorio

•Dante e Guinizelli, vv. 91-120; vv. 127-135

•Il cortometraggio si apre con una panoramica di Napoli accompagnata dalle note di Comptine d’un autre été, l’après-midi di Yann Tiersen, viene così messa in risalto grazie alla successione di foto e video del golfo di Napoli, il Vesuvio, piazza Plebiscito e piazza Dante. Tramite una suggestiva interferenza visiva, il Vesuvio si dissolve fino a prendere le forme del Monte del Purgatorio, qui esordiscono le voci degli oratori. Il canto inizia con le parole di Dante, il quale mostra riverenza nei confronti di Guinizelli, considerato padre della corrente poetica del Dolce SNovo, alla quale egli stesso si associda giovane. Dante lo colloca nella cornice dei lussuriosi poiché individua nel movimento poetico gli istigatori all’amore come passione. I lussuriosi sono divisi in due schiere: i peccatori secondo natura e quelli contro natura, la pena è scambiarsi un bacio casto, come non avevano fatto in vita secondo la legge del contrappasso. Il filmato termina con un ripresa della statua di Dante col braccio verso il sole nel cielo, come tentasse di afferrarlo per raggiungere la fine del cammino nel Purgatorio.

•Liceo Elio Vittorini, IVH

•Samuele Chietti: sceneggiatura, Marta Ciobbo: sceneggiatura, musica; Alessia Di Stefano: immagini; Marco Esposito: tecnico di produzione; Francesco Iorio: Dante; Tiziano Juliano: musica; Isabella Leonardi: sceneggiatura; Genny Mohammed Markabaoui: sceneggiatura;  Raffaele Panico: Guinizelli; Emanuele Piacente: musica; Alessio Rocco: post-produzione; Lucrezia Rossi: sceneggiatura; Maria Giuseppina Salzano: immagini; Alessandra Scotto di Perrotolo: sceneggiatura 

Tra luce ed ombra, tra terra e cielo: il XXVII canto del Paradiso .

Canto XXVII – PARADISO

Personaggi: Dante- Beatrice- San Pietro

 

Il canto segna l’ascesa di Dante al luogo più alto del mondo fisico: il Primo Mobile, il cielo dove ha origine l’intera vita dell’universo. Per questo è più forte il contrasto con la corruzione umana, contro cui si scagliano, rispettivamente all’inizio e alla fine del canto, le invettive di san Pietro,dai toni sorprendentemente contrastanti con l’atmosfera spirituale della cantica, e di Beatrice. Esse sono pronunciate poco prima della visione dell’Empireo, quando l’animo del Poeta si accosta per l’ultima volta alla terra: allora all’invettiva subentrerà la preghiera, al mondo terreno l’Empireo.

Il video,ambientato a Napoli, nella settecentesca Arciconfratenita di S.Maria del Soccorso all’Arenella, sulle note del Gloria Patri di Vivaldi, propone una lettura individuale dei tre protagonisti, intervallata da una a più voci, per rendere la molteplice unità del luogo celeste. La scelta delle terzine ha voluto evidenziare come, all’iniziale luce celeste, subentri il biasimo verso la cupidigia umana, ma anche il preannuncio di un futuro intervento divino per ristabilire la giustizia. Ed è con questa  speranza che si chiude il canto: “e vero frutto verrà dopo il fiore”.

 

Liceo Scientifico “Elio Vittorini” – Napoli

Classe 4^ I

 

Samuel Bassi-Dante; Francesca Savio - Beatrice; Paolo Fanone- San Pietro

Voci maschili: Lorenzo Luongo – Michele De Santo

Voci femminili: Alessandra Basile - Roberta De Cesare;                                                                                                                                        Antonella Pisa - Fabrizia Persico;                                                                                   Martina Savarese - Claudia Scognamiglio;                                                                 Flavia Ricchi - Ilaria Scognamiglio

Regia: Matteo Lettera -  Simone Ruggiero